Fonte: www.edilportale.com – 05/02/2020 – Non sempre tutti i condòmini sono chiamati a partecipare alle spese per la riparazione del tetto. Dipende se la copertura interessa tutte le abitazioni. In caso contrario, si crea un “condominio parziale” e i condòmini che non ne fanno parte non devono neanche essere convocati all’assemblea per la delibera dei lavori da effettuare.

Questa, in sintesi, la spiegazione fornita dalla Cassazione con la sentenza 791/2020.

Condominio e riparazione del tetto, il caso

Nel caso preso in esame, l’amministratore aveva indetto una riunione per deliberare i lavori di riparazione del tetto. Tetto che era costituito da due distinti corpi di fabbrica: uno composto di falde di laterocemento e l’altro composto da falde lignee. Solo la parte di tetto in laterocemento aveva bisogno dell’intervento di manutenzione.

L’amministratore aveva quindi convocato solo i condòmini coperti dalla parte di tetto da riparare. Alcuni avevano successivamente impugnato la delibera, considerata invalida per la mancata convocazione di tutti i condomini. A loro avviso, il tetto era composto da un’unica unità strutturale ed interessava tutto il condominio.

Manutenzione del tetto e ‘condominio parziale’

In tutti i gradi di giudizio, dopo aver accertato che il tetto era composto da due corpi separati, la richiesta dei condòmini è stata respinta.

I giudici hanno spiegato che quando un bene, come ad esempio le scale, l’ascensore o il tetto, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali è utilizzato solo da una parte dei condòmini, si crea il condominio parziale. In questo caso, i condòmini non sono tutti comproprietari del bene.

Per la formazione del condominio parziale non sono necessari atti costitutivi o ricognitivi: il condominio parziale esiste nel momento in cui esistono beni di proprietà di una sola parte dei condòmini. Di conseguenza, hanno concluso i giudici, le spese e le decisioni relative ai beni del condominio parziale sono solo di competenza dei diretti interessati.