FONTE – edilportale.com 04/01/2019

Piano Casa: cos’è?

Il “Piano”, che divenne operativo dal 1 aprile 2009, è una disposizione che permette di usufruire di incentivi per la ristrutturazione, l’ampliamento della casa o la sua ricostruzione ed è regolata da leggi regionali; sarebbe dovuto durare un anno e mezzo, ma ancora oggi sono vigenti sue proroghe in diverse regioni. Esso prevede dei bonus in base agli interventi edili apportati, riguarda sostanzialmente interventi per la ristrutturazione e per l’ampliamento della casa con diversificazioni che variano in base alla regione. Con gli anni questo piano casa è stato prorogato più volte e gli incentivi hanno inglobato anche interventi di efficienza energetica, consolidamento sismico fino a coinvolgere  bonus mobili per coloro che acquistassero una casa.

Grazie a questo Piano è possibile ampliare un edificio allargandolo o sopraelevandolo, attenendosi comunque alle direttive statali, in linea con i parametri edili normati a livello nazionale, presentando il progetto edilizio entro le scadenze stabilite a livello regionale. L’autorizzazione agli interventi è sempre subordinata alla presentazione di una DIA (Denuncia di Inizio Attività) o al rilascio di un Permesso di Costruire.

Il Piano Casa continua: in Toscana, Puglia, Veneto, Calabria, Sicilia e Abruzzo sono state prorogate le leggi regionali che consentono l’ampliamento volumetrico e la sostituzione edilizia in deroga alle norme urbanistiche. La Basilicata ha deciso di stabilizzare il Piano Casa. Stessa intenzione del Piemonte, che però è incappato in una contestazione di legittimità costituzionale e deve ora apportare delle correzioni alla norma.

 

Piano Casa Veneto, scadenza al 31 marzo 2019

Le norme per l’ampliamento volumetrico degli edifici sono state prorogate fino al 31 marzo 2019. Nel frattempo la Regione lavora ad una legge sulla rinaturalizzazione del territorio, che di fatto renderà strutturale il Piano Casa.

Piano Casa Abruzzo prorogato al 31 dicembre 2019

Anche l’Abruzzo ha approvato la consueta proroga annuale. Oltre alle norme per il rilancio dell’edilizia attraverso gli ampliamenti volumetrici, è stata posticipata a fine 2019 la scadenza della LR 15/2014 sul recupero dei sottotetti a fini abitativi e della LR 2/2013 sulla definizione delle domande di sanatoria edilizia.

Piano Casa Puglia fino al 31 dicembre 2019

In Puglia il Piano Casa è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019 con alcune novità: si potranno ampliare, nel limite del 20% volumetria complessiva esistente e comunque per non oltre 300 metri cubi, gli edifici non residenziali anche di volumetria superiore a 1000 metri cubi; sarà ammessa anche una diversa sistemazione planovolumetrica e prima degli interventi ci sarà una verifica sull’adeguatezza delle opere di urbanizzazione primaria esistenti a sostenere l’incremento del carico urbanistico.

Piano Casa Toscana, proroga al 31 dicembre 2020

Con la legge di stabilità regionale 2019 è stata approvata la proroga del Piano Casa fino al 31 dicembre 2020. In Toscana, in realtà, il Piano Casa avrebbe dovuto essere superato, e reso strutturale, dalla LR 65/2014. L’applicazione della norma è risultata complessa e ha richiesto delle semplificazioni per non lasciare la Regione priva di norme per il rilancio dell’edilizia: si sta quindi procedendo alla proroga del Piano casa del 2009.

Piano Casa Calabria prorogato al 31 dicembre 2020

Le norme per il rilancio dell’edilizia sono state prorogate di due anni, fino al 31 dicembre 2020, con qualche modifica.

Piano Casa Sicilia fino al 31 dicembre 2020

La Regione Siciliana ha approvato una proroga biennale. Le norme che consentono gli ampliamenti in deroga resteranno in vigore fino alla fine del 2020 ed i lavori in corso, che secondo vecchie norme di proroga avrebbero dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2018, potranno essere terminati entro il 31 dicembre 2019.

Piano Casa Basilicata a tempo indeterminato

Con la LR 11/2018, collegata alla finanziaria regionale, la Basilicata ha reso strutturale il Piano Casa. La norma abroga infatti l’articolo sulla validità temporale della LR 25/2009, rendendo a tempo indeterminato le misure per il rilancio dell’edilizia; questa decisione ha suscitato le proteste di INU Basilicata. Secondo l’Istituto nazionale di urbanistica, che ha definito la decisione un “obbrobrio giuridico” è stata stabilizzata una legge fortemente de-regolativa col rischio che, “qualsiasi strumento urbanistico oggi approvato, domani è legittimamente derogabile”.

Piano Casa Piemonte, modifiche in arrivo e situazione in bilico

In Piemonte le misure per il rilancio dell’edilizia continueranno, ma probabilmente con qualche discontinuità. La Regione sta apportando qualche modifica alla legge regionale sul riuso, la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana. La norma, che sostituisce il Piano Casa con disposizioni a tempo indeterminato, sta affrontando quale variazione necessaria per superare le contestazioni di incostituzionalità in merito alle distanze e ai collegamenti con il piano paesaggistico.

Piano Casa, le altre scadenze

Scadranno nel 2019 o 2020, in virtù di proroghe stabilite negli anni scorsi, i Piani Casa della Sardegna (30 giugno 2019), della Campania (31 dicembre 2019), del Molise (31 dicembre 2020) e delle Marche (31 dicembre 2020).

Piano Casa, le norme strutturali

Sono state concepite da subito a tempo indeterminato le norme della Provincia Autonoma di Bolzano e della Valle d’Aosta. In Liguria il Piano Casa si è trasformato in un insieme di misure a tempo indeterminato.

Piano Casa, le Regioni dove è stato superato

Alcune Regioni hanno lasciato scadere le misure in deroga, sostituendole in alcuni casi con norme di respiro più ampio. L’Emilia Romagna non ha mai prorogato la legge del 2009. Dopo la scadenza è stata approvata la LR 24/2017 che regola la tutela e l’utilizzo del territorio, favorendo la riqualificazione edilizia a consumo di suolo zero. Nel Lazio l’unico riferimento è costituito ormai dalla LR 7/2017 sulla rigenerazione urbana. In Umbria, la LR 1/2015 sul governo del territorio ha abrogato il Piano Casa del 2009 e ha creato un taglio netto col passato stabilendo che chi ha usufruito del Piano Casa non può beneficiare delle nuove premialità. In Friuli Venezia Giulia il Piano Casa originario (LR 19/2009) è stato superato dalla LR 29/2017, che ha reso strutturali una serie di premialità legate al risparmio energetico e al risparmio di suolo. Anche in Lombardia il Piano Casa è scaduto da tempo e non è stato sostituito da un’unica norma ma da diverse leggi specifiche per materia: la LR 15/2017 sulla semplificazione, che ha modificato la LR 12/2005, la LR 7/2017 sul recupero dei seminterrati, la LR 31/2014 sul consumo di suolo e la LR 33/2015 sulla sicurezza antisismica.